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Lettura creativa, l'Istituto Pescara 8 incontra Marnie Campagnaro

campagnaro tinozziPESCARA - “Si può resistere a tutto tranne che alle tentazioni”: così si esprimeva Oscar Wilde in un suo celebre aforisma. E se per promuovere il piacere della lettura occorre disseminare libri in ogni angolo della propria casa ecco che si traduce in atto ciò che in potenza l’aforisma contiene. Questo il senso del secondo incontro di formazione sulla lettura creativa che si è svolto nell’aula magna della scuola secondaria di primo grado “Tinozzi” nell’ambito del progetto europeo Erasmus Plus “Flip & Movie”. “Leggere la narrativa per ragazzi. Quali risorse? Quali strategie?”- questo il titolo del seminario. Gli interventi sono stati introdotti dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Pescara 8, dottoressa Annarita Bini. L’incontro ha completato lo studio avviato lo scorso anno dalla professoressa Ilaria Filograsso dell’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti che ha ripercorso, in un breve excursus, l’iter letterario della emergent literacy. A coinvolgere i docenti presenti, questa volta, ci ha pensato la Professoressa Marnie Campagnaro dell’Università di Padova che, partendo dall’ambito di studio comunicativo, ha spiegato che il piacere per la lettura non è un processo naturale ma un processo culturale che va costruito con interventi mirati. Ecco perché è di fondamentale importanza la qualità e la quantità nella mediazione del libro. Durante l’intervento la Campagnaro ha spiegato come è possibile raggiungere obiettivi diversi avendo consapevolezza delle strategie da adottare. Ha esordito sottolineando la differenza tra la promozione della lettura e la didattica dell’italiano, che è un’altra cosa. Per offrire un buon libro ai ragazzi non bisogna considerare gli anni perché ogni libro può essere letto a tutte le età ma è necessario che sfidi intellettualmente i ragazzi; i libri “semplici” sono espliciti, hanno tutto dichiarato e non sono in grado di sfidare, è importante invece creare delle bibliografie personali in modo da lasciare i ragazzi liberi di scegliere il proprio testo. Per “tentare” i ragazzi e attirarli nel mondo della lettura bisogna circondarli di libri, perché in ognuno di essi è possibile trovare una parola, una frase, una circonlocuzione da poter riutilizzare in un altro contesto, affinando così la capacità inferenziale. Ecco perché il testo deve essere scritto bene, ricco di vocaboli scelti ed unici. “La scelta di storie non viene fatta solo per i contenuti ma per la forma” – ha asserito la docente- “una storia deve contenere azioni estreme fatte di sconfinamenti, di sprofondamenti, di scalate e di incuneamenti” – ha continuato – “solo in questo modo si arriva al cuore del racconto, al suo vero significato. Spesso si confonde l’utile con l’importante” E quando un alunno qualche anno fa le ha chiesto : “Ma a cosa serve la letteratura?” l’esperta ha risposto “A niente. Ma è come vivere in un mondo senza fiori. E chi vorrebbe vivere senza fiori?”- ha concluso.

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