Operazione della Forestale, denunciati bracconieri e liberati cinghiali

forestaleCHIETI - Agenti del Corpo Forestale dello Stato, nell'ambito di operazioni antibracconaggio, hanno liberato due cinghiali che erano caduti in trappole fatte di cavi d'acciaio, quelle che nel gergo dei bracconieri si chiamano lacci, illecitamente utilizzate per la cattura di fauna selvatica, ed ha sorpreso un bracconiere in flagranza di reato. I fatti si sono verificati rispettivamente a Miglianico, dove un esemplare di femmina di circa 70 chilogrammi tentava invano di liberarsi dalla trappola, e a San Vito Chietino dove nel corso di un appostamento la Forestale ha sorpreso un bracconiere mentre, armato di fucile, si avvicinava ad un cinghiale caduto in trappola con l'intento di ucciderlo. Anche in questo caso l'animale, spaventato ma vivo, è tornato in liberta, mentre il bracconiere rischia la condanna al pagamento di un'ammenda fino a 3.000 euro per l'esercizio di attività venatoria con mezzi non consentiti dalla legge e la reclusione da tre mesi ad un anno e la multa da 3.000 a 15.000 euro, per maltrattamento di animali.

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