Esposto di Codici sul direttore della D'Annunzio Del Vecchio

Filippo Del VecchioPESCARA - L'associazione Codici (Centro per i diritti del cittadino), nel corso di un incontro ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Chieti, inviato anche alla Corte dei conti, su due questioni cheriguardano il direttore generale Filippo Del Vecchio. Giovanni D'Andrea Domenico Pettinari, rispettivamente responsabile regionale e provinciale di Codici, illustrando l'esposto hanno svelato di avere dei documenti riguardanti la denuncia in forma anonima, attraverso segnalazioni lasciate da ignoti nella propria cassetta delle poste. Codici dice che £anche se non vi fossero illeciti penali, comunque se i fatti venissero accertati dimostrerebbero gravi scorrettezze e violazioni del codice etico". L'esposto riguarda la procedura selettiva con cui Del Vecchio è stato individuato come candidato idoneo a ricoprire il ruolo di direttore generale all'università d'Annunzio dopo essere stato defenestrato dal ruolo di direttore amministrativo dell'Ateneo dell'Aquila ricoperto per otto anni. Inoltre il candidato Del Vecchio ha sostenuto di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso. Cosa, quest'ultima, che l'esposto di Codici chiede di accertare, perché ci sarebbero prove che attestano il contrario. Dalla documentazione, dunque, risulterebbe che il dottor Del Vecchio “all'atto della presentazione della domanda del 5 ottobre 2012 - si legge nella denuncia di Codici - e, successivamente, con la comunicazione del 3 febbraio 2012, avrebbe attestato falsamente di non avere procedimenti penali in corso e di non essere sottoposto ad indagini, mentre risulterebbe che fosse a conoscenza delle stesse. Sin dal maggio 2011, cinque mesi prima della presentazione della sua domanda di partecipazione al concorso, numerosi e ripetuti articoli di stampa riportavano la notizia dell'indagine da parte della procura dell'Aquila a carico di Del Vecchio e del rettore Di Orio per la vicenda dell'ex Optimes". Si tratta dell'inchiesta sugli affitti gonfiati dei capannoni dove sono state ricollocate le facoltà all'Aquila dopo il sisma del 6 aprile 2009. Il secondo punto su cui si fonda la denuncia di Codici riguarda, invece, una questione che ha già provocato una diffida del rappresentante del personale nel Senato accademico e un ricorso al Tar di una dipendente dell'ateneo. Si tratta del ricorso a una graduatoria, ritenuta non più valida, per autorizzare progressioni verticali per una ventina di dipendenti della d'Annunzio. Codici possiede una missiva anonima inoltrata al vertice universitario e ai sindacati interni che riporta nell'esposto, che Del Vecchio “ha improvvisamente nominato una ventina di funzionari, con compiti di responsabilità, attingendoli in una graduatoria di concorso interno per un solo posto, ramo informatico, nel cui bando era espressamente previsto l'esaurimento della graduatoria. Tali nomine - si legge ancora - sono prive di necessità e raziocinio amministrativo, portatrici di aggravi sul bilancio della collettività, oltre che palesemente irrazionali e prive di fondamenta dal punto di vista giuridico amministrativo". Ma c'è di più: "Riesumando una graduatoria esaurita di un concorso interno per un solo posto di funzionario informatico - si legge ancora - ha anche nominato funzionario informatico, guarda caso, la sua attuale segretaria geometra". Codici chiede, dunque, di fare luce.

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