Delegazione di ambientalisti e cittadini ferma i tagli, oggi sopralluogo con Alessandrini

delegazione ambientalistitronco tagliatoPESCARA - Una delegazione di ambientalisti è stata ricevuta oggi dal sindaco Alessandrini, dopo la protesta delle associazioni e di alcuni cittadini, tra questi un gruppo di studenti,  avvenuta durante il consiglio comunale. Alle fine dell'incontro la delegazione ha ottenuto la sospensione di qualche ora dei tagli e un sopralluogo nel pomeriggio ai Colli per verificare la corretta procedura dei lavori.

Dopo gli evidenti errori mostrati ieri durante un sopralluogo effettuato dagli ambientalisti l'assessore al Verde Laura Di Pietro continua a ribadire la validità della relazione del consulente tecnico, ma dalla visita effettuata ieri in via Del Santuario si evincono sviste clamorose da parte dei tecnici e con la relazione in mano la conta degli alberi non torna. Nella visita oltre agli ambientalisti c'erano anche numerosi cittadini indignati di come il Comune di Pescara, attraverso la ditta appaltatrice, ha portato avanti il lavoro di potatura ed abbattimento dei pini. Ieri Augusto de Santis, in rappresentanza del WWF, con documenti alla mano ha dimostrato ai presenti di come la relazione fatta dall’Agronomo incaricato dal Comune di Pescara, sia a suo parere, poco chiara circa l’analisi e la conseguente indicazione delle piante da abbattere o da potare. Il fatto principale che ha fatto indignare, chi in questi giorni sta contestando il lavoro, eseguito dalla ditta appaltatrice dei lavori, è che, a conti fatti, ha portato all’abbattimento di piante per un conteggio numerico errato.

Il fatto: le piante elencate nella perizia, fatta dall’agronomo Rabottini, incaricato dal Comune, sono indicate con un numero, una descrizione sullo stato di fatto delle stesse e sulla loro qualità sia in merito alla pericolosità sia alla possibile ed eventuale potatura e manutenzione nei tre anni successivi alla perizia. Dal controllo fatto, il risultato constatato dal WWF, è stato che alcune piante probabilmente per una confusione nel conteggio sono state abbattute mentre nell’elenco erano indicate da potare o da verificare negli anni successivi. Come sia potuta accadere una cosa simile non è stato chiaro, l’ipotesi più accreditata è stata quella che tra l’indicazione nell’elenco della perizia e gli operai che hanno proceduto all’abbattimento non ci sia stata una chiara indicazione. In parole povere la piante numero 123/130 e 139 sono state abbattute e non come indicate in perizia da potare e da controllare nei prossimi anni. Gli ambientalisti che contestano in toto sia la perizia dell’agronomo interessato sia il lavoro fatto dalla ditta appaltatrice chiedono di fermare i lavori e di effettuare di nuovo una indagine più accurata. Nei giorni scorsi, in una riunione fatta dagli ambientalisti e cittadini, che si sono riuniti sotto il nome #salviamoglialberi, con l’assessore Di Pietro, si è scelto di salvare 15 alberi, ma può mai questa decisione così parca essere la risoluzione di decisioni e lavori mal fatti? Il coordinamento #salviamo gli alberi ha chiesto al Comune di fermare tutti i lavori di taglio e potatura dei pini dopo l'abbattimento di tre alberi sani, ma l’assessora Laura Di Pietro ha risposto che: “Tutti gli alberi tagliati erano classificati come pericolosi”. Stamattina alle 10 il coordinamento #salviamoglialberi si è incontrato davanti al Comune di Pescara per protestare e chiedere la sospensione dei lavori e le scuse da parte della Di Pietro alla città di Pescara.

M.L.A.

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