Sigarette elettroniche, il pm Guariniello apre un'inchiesta

sigarettelettronicheTORINO - IL procuratore Guariniello si mobilita sul caso delle sigarette elettroniche. Grande espansione della domanda, ma incertezza assoluta sulle ricariche. Non tutte per la verità, ce ne sono che sono garantite per il contenuto,essendo state sottoposte ad analisi preventive. Ma il business fa gola a molti (tranne che ai tabaccai, che presto si adegueranno e venderanno anche le sigarette elettroniche) e vengono buttati sul mercato prodotti (leggi ricariche) di scarso affidamento sulla qualità e gli eventuali danni alla salute. Sigarette elettroniche, a Torino aperta una indagine dal procuratore Guariniello Il settimanale a difesa dei consumatori 'Il Salvagente', dal 13 giugno in edicola, pubblica i dati di un test sui liquidi per sigarette elettroniche. “Abbiamo fatto analizzare – è detto nel comunicato di lancio - sei ricariche e abbiamo scoperto la presenza inquietante di metalli pesanti come il piombo, l’arsenico e cadmio, in concentrazioni anche molto preoccupanti. Il procuratore di Torino Raffaele Guariniello dopo le nostre analisi ha aperto un’indagine mentre un distributore on line ha sospeso la vendita di un prodotto molto sospetto. Quelle delle sigarette elettroniche è un mercato in continua espansione ma, in attesa che le autorità sanitarie italiane decidano di avviare controlli approfonditi e in assenza di una normativa di settore che disciplini la produzione di questi liquidi, nelle ricariche può davvero finirci di tutto".

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