"Gettare Ponti, guardare avanti, Pescara nel Mediterraneo", D'Alfonso dà appuntamento alla Madonnina

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conf dalfonsoPESCARA - D'Alfonso riparte dal suo Ponte del Mare per guardare lontano e lo fa con un nuovo appuntamento organizzato con la Scuola di Regione: "Gettare Ponti, guardare avanti, Pescara nel Mediterraneo", in programma domani dalle ore 18 nell’area antistante la Madonnina, ai piedi del Ponte del Mare, chiuso dopo l’incidente causato dalla draga, poco meno di un mese fa. L'evento è stato presentato questa mattina allo stabilimento Apollo da Barbara Becchi, presidente della Scuola di Regione, che intende organizzare altri incontri, dibattiti nei prossimi mesi. Parla quasi da governatore della Regione Luciano D’Alfonso, presentando l’incontro descrive l'Abruzzo che vorrebbe: dinamico, snello dalle procedure burocratiche e soprattutto di qualità. Per la prima volta parla di primarie e dice di essere favorevole, "ma a patto che i candidati abbiano almeno 50mila sottoscrittori", cifra che solo lui potrebbe raggiungere, senza lasciare spazio agli avversari. E ancora si è augurato che "vadano al voto alle regionali in 800mila".

"Quella di domani – spiega l‘ex primo cittadino - sarà una giornata importante non solo per la qualità di coloro che interverranno, ma perché si apre un tempo speciale per la vita delle città abruzzesi. La Scuola di Regione, come dice Barbara Becchi studiosa di sviluppo locale, vuole spiegare come vengono prese delle decisioni all'interno del sistema politico, come si assumono e le loro qualità. Occorrono idee nuove per sviluppare una regione più efficace, più facile e più bella. In Abruzzo chiunque abbia un progetto di vita dovrà sentirsi facilitato e aiutato e dovrà essere il luogo dove siano agevolate le nuove attività imprenditoriali. Dal 2014 al 2019 questa regione dovrà avere un obiettivo: quello di arrivare a 200mila imprese. Oggi siamo spaventati dai 100mila abruzzesi che non hanno reddito, proprio loro nel tempo che si apre dovranno iniziare ad avere fiducia nelle istituzioni. Domani saranno con noi a ragionare di Abruzzo e di quanto il mare possa offrire economia, ma anche dei porti malati e sprovveduti: il sottosegretario Giovanni Legnini, che conosce il territorio, le procedure e ha una sana ambizione per risolvere i problemi e per farli diventare delle opportunità; Renato Soru, ex governatore della Sardegna e imprenditore di successo, Tommaso Affinita, presidente dell'Autorithy; Paolo Frattura, presidente neo eletto della Regione Molise. Ci sarà anche Massimo Cialente, sindaco dell'Aquila. Sarà con noi Mimmo Grosso, dell’associazione dei pescatori, che hanno dovuto costruire da zero una rappresentanza dei temi portuali e che si sono dovuti costituire quasi parlamentari di questa città. Interverrà inoltre Bruno Santori, voce della Trade Commissione delle Camere di Commercio del Mediterraneo, oltre che operatore portuale che ha vissuto sulla propria pelle tutte le conseguenze dello stallo. Infine sarà presente Niko Romito, eccellenza stellata abruzzese della cucina e dell’enogastronomia, ma anche formatore di talenti mediterranei nei suoi corsi dedicati a cuochi e giovani.

dalfonso conferenza stampa 3"Il nostro obiettivo  - dice ancora D'Alfonso - è quello di portare avanti un disegno più grande anche con le Marche, vogliamo essere una regione dell'Europa non solo dell'Italia. La Marca Adriatica è stata una mia intuizione e di Gianni Di Giandomenico, rileggendo la storia di questi territori abbiamo trovato pagine di successo nel passato e da qui dobbiamo ripartire.

In questi mesi ho studiato dei modelli come quello della Baviera e dell'Illinois e ho capito di come i poteri se utilizzati raggiungono dei risultati. Cpn la riforma del titolo V e partendo dall’Art. 117 della Costituzione verranno snellite le procedure burocratiche. Ho un solo rimpianto: avrei voluto vedere quella piccola parte di avversari fare proposte, studiare e approfondire, ma invece hanno preferito fare denunce. Non mi sento un perseguitato”, ha aggiunto D’Alfonso riferendosi alla sentenza in Appello che ieri lo ha scagionato dal caso Dezio e dice che se dovesse diventare presidente della Regione -: "non farò mai una denuncia alla magistratura e mi farò carico di studiare per dichiarare guerra ai problemi. Ho subito 39 denunce da parte di avversari politici ed è giusto si facciano gli accertamenti, ma non mi sono mai lamentato di questo. Fa parte dell'assetto ordinamentale dello Stato. In 50 mesi ho studiato il diritto e mi sto laureando in Giurisprudenza. Non ho mai detto una parola contro i miei avversari, però ovunque mi giro vedo la storia delle realizzazione mie e dei miei amici. Ho vissuto il dolore oltre ad aver vissuto l'esperienza. Anche quando il dolore mi ha inondato mi hanno dato la forza a resistere il sorriso della gente e le loro parole d’incoraggiamento. Mi interessano le persone, le famiglie e le imprese, i portatori di interesse culturale, mi interessa tutto ciò che assomiglia ad un progetto. Mi auguro che chi si candida non abbia la porta girevole degli alberghi. C'è un accertamento che andrebbe fatto in politica nei confronti di chi cambia partito e perché". E D'Alfonso sui frequenti cambi di casacca dice ancora: "Se cambia collocazione un eletto è patologia della democrazia. Domani proporremo la via di uscita alle problematiche dei porti abruzzesi. L'Abruzzo si deve armare di programmazione, su questo ho visto carenza e improvvisazione Si possono fare opere negli ultimi 120 giorni? Gli ultimi sei mesi di governo dovrebbero essere come un semestre bianco per raccontare i risultati raggiunti”.

Al.Port.

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