Pronto l'abito del nuovo Papa

sartoria gammarelliNordamericano, africano o asiatico. La differenza starà - anche - nella taglia. Quindi in attesa di conoscere l’identità del prossimo Papa, i suoi sarti gli hanno confezionato un abito in tre misure diverse: piccola, media e grande. I modelli sono esposti nella vetrina della sartoria religiosa Gammarelli, fondata dal fu Giovanni Antonio nel lontano 1798 sotto il Pontificato di Pio XV e da allora sempre rimasta nelle mani della stessa famiglia. "L'incarico è arrivato qualche giorno dopo l’annuncio delle dimissioni di Benedetto - racconta uno dei titolari, Lorenzo Gammarelli -. La notizia ci ha colto di sorpresa…".

La bottega è al piano terra di un palazzo storico a pochi metri dal Pantheon, nella centralissima via di Santa Chiara. Completamente rivestita di legno, un paio di manichini e un’unica vetrina, sembra essersi fermata nel tempo. Gli spazi piuttosto limitati non consentono alcun disordine, ed è così che i commessi ripiegano pazientemente gli scampoli di popelin, arrotolano la passamaneria, ritirano i tessuti damascati. Fazzoletti, tocche di seta, calzini… Al piano di sopra c’è il laboratorio, in questi giorni rigorosamente off limits. Soprattutto per la stampa. "Abbiamo finito tutto – si limita a riferire Gammarelli – i tre abiti papali sono in satin di pura lana bianca, mentre la mozzetta rossa (la tradizionale mantellina, ndr) è in velluto col bordo di pelliccia". 

In vetrina ci sono anche lo zucchetto, una fascia coi fiocchi dorati, il cordone e un paio di scarpe di pelle rossa (quelle scelte di una misura a caso). I sarti non parteciperanno ad alcun rituale della sede vacante. "Ci chiameranno non appena sarà decisa la data del Conclave, dobbiamo consegnare tutto prima che i cardinali entrino in Sistina e poi alziamo le mani - dice con un certo sollievo l’erede Gammarelli - . Una volta eletto, il successore di Benedetto XVI indosserà una delle tre vesti che abbiamo cucito per lui, quella che più si avvicina alla sua taglia. Se serviranno dei ritocchi? Immagino che spetterà al personale vaticano, noi non saremo presenti". E sui candidati: "Non avevamo nessun nome in mente quando abbiamo tagliato le tre vesti – assicura Gammarelli – ci siamo rifatti alla nostra esperienza perché non è la prima volta che lo facciamo, e basandoci sulle misure di parecchi clienti abbiamo tirato fuori queste taglie". In tutto ci sono voluti una decina di giorni di lavoro con cinque sarte all’opera. E il Papa emerito, chi lo vestirà? "Abbiamo sempre servito Benedetto XVI, saremmo lieti di continuare a farlo".

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