Pasqua all'Osteria dai Sabatini, nell'antica sede della Soms tra enogastronomia e cultura

somsPESCARA - Nel cuore di Pescara l’Osteria dai Sabatini è un’officina di sapori sani e di cultura. Un ambiente curato ed accogliente dove gustare una cucina legata al territorio, con specialità semplici e genuine che propongono gli autentici sapori della tradizione abruzzese. Situata in via Piave 61, in uno degli angoli più importanti e autentici della città, si trova nella sede storica della Società Operaia fondata nel 1883 da Leopoldo Muzii. Sulla parete principale c’è un grande stemma, la vecchia insegna della Soms, accanto antichi cimeli e foto dei primi fondatori come Giacomo Acerbo. Una storia quasi sconosciuta quella di Castellammare Adriatico e rispolverata dai Sabatini che di padre in figlio hanno creato un angolo tra cultura e gusto. Numerosi inoltre gli spettacoli che si sono alternati all’interno dell’osteria con artisti affermati e con giovani talenti, che grazie ad un pianoforte a coda vogliono farsi conoscere. Musica jazz, classica e leggera e teatro, ce n’è per tutti i gusti e per ogni età, perché il ristorante è anche baby friendly. Tutti i giorni a pranzo (tranne il sabato e la domenica) e a cena (tranne la domenica) si possono gustare tante specialità, l’ultima invenzione che sta riscuotendo molti consensi è “Facciamoci uno spago”, un menu veloce e gustoso preparato dallo chef Roberto Remigio, che si cimenta ogni giorno nei primi piatti di spaghetti alla carbonara, amatriciana, cacio e pepe, sarda, aglio olio e peperoncino, sciuè sciuè, pomodoro e basilico, cozze e vongole, trappttara e granchi e panocchie.

sabatini leonardodi toro somsGli ospiti vengono accolti nella principale ed elegante sala del locale, e nella seconda parte della serata numerosi giovani affollano l’osteria, complice l’età dei titolari Leonardo e Lorenzo Sabatini, che con l’aiuto del padre Lanfranco, architetto di professione e di mamma Giovanna, ex assessore comunale alla Cultura, hanno arricchito di talento e originalità questo posto. Leonardo (nella foto mentre mostra di Alba), 23 anni, ha partecipato al Vinitaly di Verona rientrando a Pescara con numerose idee e soprattutto con la convinzione di attuare una cucina sempre più sana e fatta di piatti capaci di mantenere la tradizione abruzzese, garantendo la freschezza e la genuinità dei prodotti, il tutto innaffiato con del buon vino biologico.

“Il Vinitaly – racconta Leonardo Sabatini - è la più grande manifestazione al mondo di promozione e comunicazione di questo prodotto meraviglioso che è il vino. Per me è stata una grandissima esperienza, sono rimasto sorpreso dall’organizzazione impeccabile, dai padiglioni enormi e dalla varietà degli stand. E’ stata una visita utile per il mio lavoro da cui sono nate nuove idee per la ristorazione. Ho scoperto diverse aziende di vino biologico, prodotto che negli ultimi anni sta andando per la maggiore e che anche noi serviamo nel locale, in linea con il nostro modo di concepire l'enogastronomia, perché gli ingredienti devono essere rigorosamente freschi e di qualità. Questa è la prerogativa principale dell’Osteria dai Sabatini. Compriamo frutta e verdura dai contadini per avere la certezza di quello che mangiamo noi e i nostri ospiti. Sono trascorsi tre anni da quando gestisco a tempo pieno la struttura, in questo tempo abbiamo ampliato la nostra offerta e sicuramente mio padre con la sua creatività ha arricchito i vari menu e la presentazione delle portate. La comunicazione grafica invece è curata dalla mia compagna Laura Barone. Il locale è diventato negli anni un vero e proprio cenacolo culturale, è infatti un circolo in cui si sono esibiti numerosi musicisti come Michele Di Toro, Marco Di Battista ed altri e cantanti come il mezzosoprano Annunziata Vestri. Hanno cenato da noi attori e anche grandi personaggi come il compositore Luis Bacalov e il direttore d’orchestra Donato Renzetti”.

“Il pranzo di Pasqua all’Osteria dai Sabatini sarà speciale – annuncia Leonardo Sabatini -, il menu parla tutto abruzzese: si inizia con le uova sodo, come da tradizione, fino al Viaggio nel territorio con antipasti di salame di pecora, salame aquilano, mortadella di Campotosto e pecorino di Castel del Monte. Tra i primi piatti c’è la chitarrina al ragù di agnello e il timballino di carciofi e zafferano di Navelli, si va avanti con i secondi piatti di capretto alla neretese, agnello cacio e ovo e verdurine di stagione. Come dessert la tipica colomba pasquale farcita il tutto accompagnato con dell’ottimo Montepulciano abruzzese”.

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