Come cambiano la cultura e la società nell'era di Facebook

facebookIl progresso della tecnologia informatica ha cambiato il volto della società. Usi e costumi oramai sono intrisi delle nuove tecnologie e le modalità di comunicazione e di scambio tra le persone sono completamente cambiate rispetto ad un decennio fa. Messi nel cassetto penna e calamaio, la comunicazione in tutte le sue forme è quasi di esclusivo appannaggio dei social network. Sui principali social come Facebook si stringono amicizie, si intessono relazioni sociali e talvolta si concludono affari. A chi non è mai capitato di fare nuove conoscenze tramite il social network più diffuso nel mondo? La bacheca virtuale è diventata una sorta di confessionale dove le persone raccontano le loro storie e i pensieri più intimi. Le nuove generazioni sono abituate a fare dichiarazioni d’amore tramite internet, qualcuno sceglie il digitale anche per interrompere relazioni oramai arrivate al capolinea. Per studiare le relazioni interpersonali attraverso il web si è scomodato anche il dipartimento comunicazione dell’Università dell’Illinois, pare infatti che un recente studio abbia concluso che “chi pubblica molte foto di coppia e “tagga” il partner negli aggiornamenti di Fb tende ad avere relazioni sentimentali profonde”. Quale migliore fonte di ispirazione per esperti e studiosi del comportamento umano? Ed anche il vocabolario ringrazia, il caro vecchio Zanichelli, amico di tanti pomeriggi di studio, infatti si arricchirà di nuovi termini derivati dalla rete come “taggare”, cioè mettere un’etichetta su una foto o un post, una specie di firma digitale per dire che in quel posto c’eravamo, o “postare” cioè condividere un post, un pensiero, una foto. Insomma insieme alla società si può dire che stia cambiando anche il volto della cultura e della lingua. Ma su Facebook si possono fare anche buoni affari. Cercate di vendere quella moto che è chiusa nel garage da 10 anni e che oramai è diventata d’epoca? Presto fatto, basta mettere un annuncio e magicamente il vostro messaggio si spanderà nella rete con una buona dose di speranza di realizzare un buon guadagno e liberarvi di un ingombro. E poi diciamo la verità, il web dà anche la possibilità di togliersi da qualche imbarazzo, pensiamo solo agli auguri per le festività o i compleanni, quanto è diventato più semplice scrivere un messaggio sulla bacheca piuttosto che fare una noiosissima e poco sentita telefonata ai parenti serpenti! Aggiorniamo il nostro pubblico in tempo reale su cosa stiamo facendo e pensando in quel momento: alle 15.45 siamo al bar a prendere un caffè, mentre mezz’ora dopo stiamo andando a comperare un regalo per il fidanzato e la sera davanti alla tv a vedere quel film. Qualcuno lancia una fatidica dichiarazione su quanto siano poco sensuali le donne quando indossano le ballerine. E come per magia una valanga di “ Mi piace” o di commenti aprono discussioni che si allargano a macchia d’olio. Ma la cosa più importante di tutte è che Facebook dà i super poteri. Questo è il segreto del suo successo. Si acquista il dono dell’ubiquità: possiamo partecipare alla festa di compleanno di un lontano parente in Australia e contemporaneamente essere in vacanza con gli amici a Londra. Ci colleghiamo in modalità invisibile in modo da controllare i figli che si danno appuntamento per il sabato sera e verificare se il fidanzato del momento fa il cascamorto con un’altra. Cambiamo identità e persino sesso senza ricorrere alla chirurgia e chissà se Zuckerberg, mentre progettava l’invenzione del secolo, pensava a quanto essa avrebbe inciso sugli usi e costumi della società globale.

Annalisa Marcucci

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